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Evasione fiscale e sommerso, perché il contrasto di interessi è l'unica soluzione possibile

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 di Alberto Brambilla Se ne parla da diverso tempo ma il "contrasto di interessi" tende spesso a essere trascurato dalla nostra politica. Eppure, in un Paese ad alta infedeltà fiscale come l'Italia, potrebbe rivelarsi la soluzione più efficace per le casse dello Stato, per le famiglie e anche per la battaglia contro lavoro nero e sommerso Alberto Brambilla Che l’imposizione fiscale in Italia sia eccessivamente alta per il combinato di imposte dirette e indirette non v’è dubbio, ma non lo è per tutti. Bisogna infatti chiedersi per chi è così alta e, se non si risponde a questa prima domanda, si continuano politiche che, nel nobile tentativo di ridurre la povertà, hanno invece l’effetto opposto di “addormentare” il Paese. Nel 2008 la spesa per l’assistenza sociale (i trasferimenti Stato-INPS in Legge di Bilancio) era di 73 miliardi, i poveri assoluti erano 2,1 milioni e i poveri relativi 6,5 milioni; nel 2022 spendiamo 157 miliardi e i poveri assoluti sono 5,6 milioni e i r...

Terzo Polo senza approdo?

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 di Giovanni Cominelli “Terzo polo” o “Centro” sono metafore di lungo corso della storia politica italiana. Significano pensieri realistici, linguaggio educato,  idea e pratica della politica quale arte del compromesso. Ne consegue, in genere, un’autocollocazione intermedia tra due poli radicali o radicaleggianti. Stanno in questo spazio Forza Italia, Noi Moderati, Azione, Italia Viva, +Europa e sigle minori. Accanto a loro, frammenti di rappresentanza di movimenti cattolici, della vecchia DC nonché del mondo laico, liberale e repubblicano. Secondo i sondaggisti questo spazio vale attorno al 15% dei votanti. Ma è solo un’apparenza algebrica. Intanto, perché il “Centro” ha due facce come Giano: una guarda a destra, una guarda a sinistra. Forza Italia e Noi Moderati guardano a destra. Il “Centro” che guarda a sinistra è, tuttavia, strabico: con un occhio verso l’adiacente PD – è il caso di Calenda – e con l’altro che guarda diritto davanti a sé – è il caso di Bonino/Della Vedova...

I PROMOTORI DELLA MARATONA ORATORIA PONGONO INTERROGATIVI PUNTUALI

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  1)  Il disegno di legge costituzionale del Governo sul premierato prevede l’elezione diretta del Presidente del Consiglio senza richiedere per essa la maggioranza assoluta e l’eventuale ballottaggio, consentendo al momento anche l’inaccettabile elezione di un Presidente di minoranza. 2) Il testo rinvia alla legge ordinaria la definizione del sistema per l’elezione delle Camere e del Presidente del Consiglio ma, anziché limitarsi a principi di carattere generale, costituzionalizza elementi tipici di un particolare sistema elettorale, cioè quello che assegna “un premio su base nazionale che garantisca una maggioranza dei seggi in ciascuna delle Camere alle liste e ai candidati collegati al Presidente del Consiglio, nel rispetto del principio di rappresentatività”, come recita l’emendamento presentato dallo stesso Governo. Pertanto, qualora si dovesse cambiare in futuro questo particolare tipo di legge elettorale, sarebbe necessario modificare preventivamente il testo della Cos...

Premierato, il rischio di spaccare il Paese a colpi di maggioranza

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 Cresce il fronte contrario in Italia. Il tentativo di dialogo con l’opposizione è doveroso piuttosto che restringere il campo al solo centrodestra Stefano Ceccanti Il testo governativo del premierato ha segnato una falsa partenza (questa è la prima tesi che vorrei presentare) anzitutto per ragioni di metodo, la scelta di un’iniziativa unilaterale che è sembrata sin dall’inizio dover per forza sfociare in un referendum, ritenuto di facile vittoria. Le dinamiche di fatto del nostro sistema sembrano aver archiviato quella fase tripolare che aveva marcato con forza le elezioni politiche del 2013 e del 2018. Il 2022 ha segnato il ritorno a un bipolarismo, sia pur asimmetrico, con un centrodestra che è tornato a conseguire una legittimazione popolare di un Governo e una serie di opposizioni che ben difficilmente potrebbero avere un futuro plausibile di governo senza un’ipotesi di convergenza tra loro. Poste queste dinamiche di fatto, piuttosto evidenti, che precludono regressioni multip...

Claudio Martelli «Riformisti, ora smettete di litigare»

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di Aldo Torchiaro Il Governo? per ora ha fatto poco Il populismo nasce dal giustizialismo, dai tempi di Peròn Prima c’era la politica, oggi solo i politici. Con troppi personalismi. Claudio Martelli, l’enfant prodige che accompagnò Bettino Craxi come vicesegretario del PSI negli anni della leadership socialista ruggente, ci parla di riforme istituzionali e di come i riformisti di oggi siano diversi da quelli di ieri. Claudio Martelli, l’enfant prodige che accompagnò Bettino Craxi come vicesegretario del PSI negli anni della leadership socialista ruggente, ci parla di riforme istituzionali e di come i riformisti di oggi siano diversi da quelli di ieri. «La Fondazione Nenni che ho l’onore di presiedere pubblicherà il carteggio Moro/Nenni padri dell’unico vero riformismo italiano, quello cattolico e socialista. Leggendolo non solo non si può non ammirarne la serietà e la qualità intellettuale e morale, cioè politica, di due grandi leaders e di converso non restare sconfortati guardando ai...

CATANIA POSSIBILE

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di David Bonaventura - Vice presidente resp. aree metropolitane Catania è la città dove si costruisce il Futuro,  ci sono tante verità dietro questa affermazione, a Catania abbiamo un importante azienda High Tech dove si inventano e costruiscono i semiconduttori, i cosiddetti CHIP, dispositivi che costituiscono l’infrastruttura fondamentale del Futuro,  Catania è la città dello YIN e YANG, della pietra nera dell’Etna fucina degli Dei, e di quella bianca di Siracusa patria di Archimede,  a Catania ci si imbatte nelle sfide del nostro tempo: quella del Lavoro, abbiamo un considerevole tasso di lavoro nero è malpagato, che difatti blocca la crescita socio-economica della nostra comunità a vantaggio di pochi, quella ambientale,  la nostra area metropolitana vanta il primato europeo del numero più alto di automobili private per abitante, questa situazione produce un traffico caotico che frena l’economia, oltre a generare una crisi ambientale con effetti devastanti sulla s...

Esserci per un progetto di rinascita del movimento riformista

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di Paolo Mangione - Presidente onorario di Sicilia Riformista   Dinnanzi all’incessante dilagare del turpiloquio, dell’aggressione verbale (e fisica) sui social, sui media ma anche per la strada, nelle assemblee e negli organismi istituzionali, ci sono momenti che ti assale uno scoramento tale per cui non vale la pena reagire e lasciare che il degrado fisico e spirituale completi il suo corso e tocchi il fondo. Ma poi guardi gli occhi  ed il sorriso dall’innocente splendore dei tuoi nipotini  e pur se ti assale l’angoscia ti rendi conto che devi reagire, fare qualcosa, non demordere, perché loro hanno diritto ad un futuro e devi ancora non fermarti, chiamare gli amici, i compagni, quanti in passato insieme consapevolmente e con responsabilità  chiamare, organizzare e contribuire a ristabilire un ritorno alla discussione  ed alla decisione nella pratica della democrazia, nel rispetto dell’altro, nella libertà, nell’ascolto delle ragioni altrui con pacatezza, rice...