Esserci per un progetto di rinascita del movimento riformista

di Paolo Mangione - Presidente onorario di Sicilia Riformista


 


Dinnanzi all’incessante dilagare del turpiloquio, dell’aggressione verbale (e fisica) sui social, sui media ma anche per la strada, nelle assemblee e negli organismi istituzionali, ci sono momenti che ti assale uno scoramento tale per cui non vale la pena reagire e lasciare che il degrado fisico e spirituale completi il suo corso e tocchi il fondo. Ma poi guardi gli occhi  ed il sorriso dall’innocente splendore dei tuoi nipotini  e pur se ti assale l’angoscia ti rendi conto che devi reagire, fare qualcosa, non demordere, perché loro hanno diritto ad un futuro e devi ancora non fermarti, chiamare gli amici, i compagni, quanti in passato insieme consapevolmente e con responsabilità  chiamare, organizzare e contribuire a ristabilire un ritorno alla discussione  ed alla decisione nella pratica della democrazia, nel rispetto dell’altro, nella libertà, nell’ascolto delle ragioni altrui con pacatezza, ricercando valori ed ideali perduti od offuscati dallo smog fumoso di slogan e vituperi di ogni tipo. Uscire all’aria aperta, respirare il profumo della natura, dei fiori e della vita  e se vedi le foglie cadere ed i fiori appassire approfondisci ,cerca di capire se dovuto alle stagioni o alla violenza del vento o della pioggia o al marcio del terreno ormai infestato dai veleni assunti. Allora prendi la zappa e avverti gli altri ed insieme concimate e ridate l’acqua per la vita e così rivedrai e rivedranno le stagioni. Non girarti dall’altro lato se ciò che accade non ti tocca subito, pensa che forse non è ancora il tuo turno, ma stai certo che verrà per te ed anche per quegli innocenti dagli occhi e sorrisi splendidi. Ti renderai conto che non puoi accettare che la carenza di cultura ed ancor di più di sana cultura politica possa giustificare quanti nelle istituzioni piuttosto che governare le nostre comunità pensino esclusivamente alla gestione del potere. Ricorda quanto del passato è riprogettabile nel futuro, valori, ideali, buone pratiche democratiche, con  umiltà, tolleranza, solidarietà tenendo nel giusto conto di  quanto la società è cambiata e che dovrai essere tu a promuovere ,indirizzare  e gestire  il cambiamento. Basterà riaggregare quella vasta area riformista nel Paese dispersa e sconfortata tanto che per gran parte diserta le urne? La risposta la si avrà provandoci, senza ambizioni personali, ma chiamando a raccolta le donne(le vittime più numerose di ingiustizie e disuguaglianze) ed i tanti giovani che rischiano di non avere un futuro per una battaglia di democrazia, di sviluppo e di civiltà, educandoli ad un sentimento di appartenenza ad un contesto nuovo e forte : l’Europa. 

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